Informazioni del 21 dicembre 2025

Pubblicato giorno 19 dicembre 2025 - Info settimanali

CRESCERE INSIEME


Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139


foglietto del 21 dicembre 2025

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Giorno

Ora Parrocchia

APPUN TAMENTI

LUN 22 19.00 CAMALO’ NOVENA DI NATALE della catechesi e aperta a tutti
20.30 POVEGLIANO c/o via Conca: canti di Natale della corale presso il presepe
MART 23 19.00 CAMALO’ NOVENA DI NATALE della catechesi e aperta a tutti
20.30 ARCADE “LUCI NELLA NOTTE” – adorazione e confessioni per giovani e giovanissimi del Vicariato
SAB 27 ———– —————— Inizio campiscuola invernale delle superiori c/o casa Godigese a Sella di Borgo Valsugana (termina il 30) e inizio camposcuola terza media c/o casa Milaico (termina il 29)
DOM 28 16.00 S.NICOLO’ – TV Celebrazione Eucaristica di chiusura del Giubileo in Diocesi

 


UN RINGRAZIAMENTO A COLORO CHE HANNO ALLESTITO I PRESEPI IN CHIESA, DENTRO E FUORI 😊


CONFESSIONI NATALIZIE

 

ARCADE

POVEGLIANO SANTANDRA’

CAMALO’

Domen. 21 15.00 – 18.00
Lunedì 22 9.00 – 11.00
Martedì 23 20.30 giovani 16.00 – 18.00 9.30 – 12.00
Mercol. 24

9.00-12.00

15.00-18.00

9.30 – 12.00 16.00 – 19.00

 


Giubileo: la Celebrazione diocesana di chiusura, nel segno della gratitudine, domenica 28 dicembre a San Nicolò

Domenica 28 dicembre, nel tempio di san Nicolò, vivremo la celebrazione eucaristica solenne, presieduta dal Vescovo, di chiusura del Giubileo della speranza, che avviene nello stesso giorno in tutte le diocesi del mondo. Entro il 28 dicembre anche papa Leone provvederà alla chiusura delle Porte Sante di San Giovanni in Laterano, della Basilica papale di Santa Maria Maggiore e della Basilica di San Paolo fuori le Mura, mentre il Giubileo terminerà con la chiusura della Porta Santa della Basilica papale di San Pietro in Vaticano il 6 gennaio, Epifania del Signore.

Nella nostra celebrazione eucaristica diocesana saremo accompagnati da alcuni segni importanti.

Il crocifisso. Durante il rito di apertura, domenica 29 dicembre 2024, ci siamo fatti pellegrini verso la cattedrale dietro alla croce di Cristo. La celebrazione di chiusura del Giubileo avviene ancora alla presenza di questo crocifisso. In particolare, l’inizio della celebrazione è caratterizzato dal canto prolungato del Kyrie eleison, rivolti proprio al crocifisso.

ll canto del “Te Deum”. Al termine della celebrazione, dopo aver ricevuto il corpo e il sangue di Cristo, eleviamo a Dio un canto di ringraziamento al Signore per la grazia dell’Anno giubilare e dell’indulgenza.
Tutti sono invitati a partecipare, in particolare coloro che hanno vissuto i pellegrinaggi giubilari organizzati a Roma.


21 DICEMBRE 2025 – IV Avvento 

la vergine concepirà e darà alla luce un figlio
(Mt 1.18-24)           

RIFLESSIONE

Tra i testimoni che ci accompagnano al Natale appare Giuseppe, mani callose e cuore sognante, il mite che parla amando. Dopo l’ultimo profeta dubbioso, Giovanni Battista, di domenica scorsa, ora un altro credente, un giusto anche lui dubbioso e imperfetto, l’ultimo patriarca di una storia mai semplice e lineare. Giuseppe che non parla mai, silenzioso e coraggioso, concreto e sognatore: le sorti del mondo sono affidate ai suoi sogni. Improvvisamente, succede: Maria si trovò incinta e Giuseppe pensò di ripudiarla in segreto, insieme a quel figlio non suo. L’uomo “tradito” cerca comunque un modo per salvare la sua ragazza che rischia la vita come adultera; il giusto “ingannato” non cerca ritorsioni contro di lei, vuole ancora proteggerla, perché così fa’ chi ama. Ripudiarla… Ma Giuseppe è insoddisfatto della decisione presa. Si dibatte dentro un conflitto emotivo e spirituale: da un lato l’obbligo di denuncia e dall’altro la protezione della donna amata. A metà strada tra l’amore per la legge di Mosè: toglierai di mezzo a te il peccatore (cfr Dt 22,22), e l’amore per la ragazza di Nazaret. E accade un secondo imprevisto, bello e sorprendente. Giuseppe ha un sogno, in cui il volto di Maria si mescola a quello degli angeli. Prima decide, poi arriva da Dio un sogno, arriva solo dopo, senza esimerlo dalla fatica e dalla libertà: “Non temere di prendere con te Maria”. Tu vuoi già prenderla con te, solo che hai paura. Non temere di amarla, Giuseppe, chi ama non sbaglia. Dio non interviene a risolvere i problemi con una bacchetta magica, non ci salva dai conflitti ma è con noi dentro i problemi, e opera in sinergia con la nostra testa e il nostro cuore, con l’intelligenza e l’empatia, ma insieme anche con la nostra capacità di immaginare e di ipotizzare soluzioni nuove. È l’arte divina dell’accompagnamento, che cammina al passo con noi, verso l’unica risposta possibile: proteggere delle vite con la propria vita. Da chi ha imparato Gesù a ribaltare la legge antica, a mettere la persona prima delle regole, se non ascoltando da Giuseppe il racconto di come si sono conosciuti con Maria, di come è stato il loro fidanzamento e poi il matrimonio: ai figli piace sentire queste storie! Da chi ha capito il piccolo Gesù che l’amore viene prima di tutto, che è sempre un po’ fuorilegge? Maria e Giuseppe, poveri di tutto, ma Dio non ha voluto che fossero poveri d’amore, perché sarebbero stati poveri di Lui.

(da padre E. Ronchi)

 

foglietto del 21 dicembre 2025



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