Informazioni del 1° febbraio 2026

Pubblicato giorno 30 gennaio 2026 - Info settimanali

CRESCERE INSIEME


Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139

Don Marco sarà assente dal 2 all’11 febbraio a motivo del suo ministero d’insegnamento in facoltà teologica a Parigi.


foglietto del 1° febbraio 2026

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Giorno

Ora Parrocchia

APPUNTAMENTI

DOM 1.2 == == 48° Giornata Nazionale per la Vita
10.00 ARCADE BATTESIMO di Granziera Celotti Luna di Matteo e Stefania
17.30 SANTANDRA’ VESPRITZ giovani
LUN 2 15.00 CAMALO’ TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età
18.30 SANTANDRA’ Messa della CANDELORA
20.30 SANTANDRA’ Incontro formativo per genitori/padrini Cresima
MART 3 19.00 SANTANDRA’ Preparazione Battesimo dell’08/02
MERC 4 15.00 POVEGLIANO TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età
GIOV 5 15.00 SANTANDRA’ TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età
19.00 SANTANDRA’ Adorazione Eucaristica Notturna – confessioni 19.00-20-00
VEN 6 20.30 ARCADE Incontro di pastorale famigliare in oratorio
20.30 PADERNO 2 sere AC
———– CAMALO’ Inizio vita comunitaria per un gruppo di giovani (fino 15/2)
SAB 7 14.00 CAMALO’ Festa di carnevale per i bambini della Scuola Materna
DOM 8 9.30 SANTANDRA’ BATTESIMO di Askley Sarai Valencia di Gerardo e Neyla Marina

 

GIORNATA DEL MALATO  11/02

Per le parrocchie di SANTANDRA’, CAMALO’ e POVEGLIANO, nella giornata del malato dell’11 febbraio, il SACRAMENTO DELL’UNZIONE DEGLI INFERMI sarà amministrato presso la CASA DI RIPOSO in via Borè.
Alle 14.30 ci sarà la recita del rosario e alle 15.00 una Liturgia della Parola con Sacramento dell’Unzione.
Può accedere chiunque lo desideri, ne è in condizioni e ne senta la necessità.

 

VITA COMUNITARIA GIOVANI

Da venerdì 6 a domenica 15 febbraio un gruppo di una decina di giovani 20-30enni della nostra Collaborazione Pastorale vivranno un’esperienza comunitaria presso la canonica di Camalò.
L’iniziativa ha come obiettivi quelli di fare esperienza di fraternità, aiutandosi in tutto mentre ognuno continua i propri impegni di studio universitario o lavoro, e nello stesso tempo di crescere nella relazione con il Signore, scandendo la giornata con opportuni tempi di preghiera e condivisione.

Se desideriamo possiamo sentirci partecipi e sostenere questa iniziativa:

  • Accompagnandola con la nostra preghiera e affetto
  • Contribuendo alla vita comunitaria con cibo: frutta, verdura, dolci, cibarie varie, ecc…

Portando in canonica ciò che vogliamo condividere e sapendo che ognuno è ben accetto per un caffè e una chiacchierata assieme😊 GRAZIE MILLE!!!


 

1 FEBBRAIO 2026 – IV Tempo Ordinario

Beati gli operatori di pace”  
 (Mt 5,1-12a)         

RIFLESSIONE

Abbiamo davanti parole abissali, delle quali non riusciamo a vedere il fondo, le più alte della storia dell’umanità (Gandhi). È la prima lezione del maestro Gesù, all’aperto, sulla collina, il lago, e come primo argomento ha scelto la felicità. Perché è la cosa che più ci manca, che tutti cerchiamo, in tutti i modi, in tutti i giorni. Perché la vita è, e non può che essere, una continua ricerca di felicità, perché Dio vuole figli felici.

Il giovane rabbi sembra conoscerne il segreto e lo riassume così: Dio regala gioia a chi produce amore, aggiunge vita a chi edifica pace. Si erge controcorrente rispetto a tutti i nuovi o vecchi maestri, quelli affascinati dalla realizzazione di sé, ammaliati dalla ricerca del proprio bene, che riferiscono tutto a sé stessi. Il maestro del vivere mette in fila poveri, miti, affamati, gente dal cuore limpido e buono, quelli che si interessano del bene comune, che hanno gli occhi negli occhi e nel cuore degli altri.

Giudicati perdenti, bastonati dalla vita, e invece sono gli uomini più veri e più liberi. E per loro Gesù pronuncia, con monotonia divina, per ben nove volte un termine tipico della cultura biblica, quel “beati”: parola-spia, che ritorna più di 110 volte nella Sacra Scrittura. Parola che non si limita a indicare solo un’emozione, fosse pure la più bella e rara e desiderata. Qualcosa forse del suo ricco significato possiamo intuirlo quando, aprendo il libro dei Salmi, il libro della nostra vita verticale, ci imbattiamo da subito, dalla prima parola del primo salmo, in quel “beato l’uomo che non percorre la via dei criminali”. “Beato” significa “in cammino, in piedi, in marcia, avanti voi che non camminate sulla strada del male” (A. Chouraqui). Dio cammina con voi: beati, avanti, non fermatevi voi ostinati nel proporvi giustizia, non lasciatevi cadere le braccia, non arrendetevi. Tu che costruisci oasi di pace, che preferisci la pace alla vittoria, continua, è la via giusta, non ti fermare, non deviare, avanti, perché questa strada va diritta verso la fioritura felice dell’essere, verso cieli nuovi e terra nuova, fa nascere uomini più liberi e più veri.

Gesù mette in relazione la felicità con la giustizia, per due volte, con la pace, la mitezza, il cuore limpido, la misericordia. Lo fa perché la felicità è relazione, si fonda sul dare e sul ricevere ciò che nutre, cura, custodisce, fa fiorire la vita.

(da padre E. Ronchi)

foglietto del 1° febbraio 2026




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