CRESCERE INSIEME
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foglietto del 15 febbraio 2026
APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
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Giorno |
Ora | Parrocchia |
APPUNTAMENTI |
| LUN 16 | 15.00 | CAMALO’ | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età |
| 19.30 | SANTANDRA’ | A TAVOLA CON LA BIBBIA – condivisione sul vangelo | |
| 20.45 | SANTANDRA’ | Incontro formativo per genitori/padrini Cresima | |
| MERC 18 | 15.00 | POVEGLIANO | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età |
| 20.45 | CAMALO’ | Incontro equipe Pastorale Familiare “La cura dell’amore” | |
| GIOV 19 | 15.00 | SANTANDRA’ | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età |
| 19.00 | SANTANDRA’ | Adorazione Eucaristica Notturna – confessioni 19.00-20.00 | |
| 20.45 | ARCADE | Direttivo “NOI” Oratorio | |
| VEN 20 | 20.30 | ARCADE | Incontro ministri della comunione |
| 20.45 | POVEGLIANO | Incontro equipe evangelizzazione | |
| SAB 21 | 12.30 | CAMALO’ | Pranzo e formazione educatori ACG |
| 15.30 | SANTANDRA’ | c/o Proloco: Festa di carnevale Scuola Materna | |
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Martedì 24 febbraio ore 20.30 in oratorio a Santandrà:
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| DATE CAMPISCUOLA MEDIE | |
| 1^-2^ media dal 19 al 25 luglio a Lorenzago | 3^ media dall’11 al 18 luglio a Caviola |
MERCOLEDI’ DELLE CENERI E QUARESIMA
Il Mercoledì delle Ceneri si presenta come caput quadragesimæ, il punto di partenza dell’itinerario spirituale che conduce a celebrare la Pasqua del Figlio con cuore rinnovato. L’austero simbolo delle ceneri, proveniente dall’antica disciplina dei penitenti pubblici, richiama la fragilità della condizione umana e manifesta il bisogno radicale di redenzione e di misericordia. La Quaresima si configura così come un «cammino di vera conversione» (Colletta, Mercoledì delle Ceneri), nel quale la lotta contro lo spirito del male si attua mediante le tradizionali armi della penitenza: l’elemosina, la preghiera e il digiuno. Queste pratiche non hanno un valore puramente ascetico, ma mirano a ricomporre la relazione dell’uomo con gli altri, con Dio e con se stesso, spezzando i legami del peccato e aprendo alla libertà dei figli di Dio.
La celebrazione quaresimale richiede uno spazio liturgico sobrio ed eloquente, capace di riflettere esteriormente il cammino interiore di conversione. L’austerità dell’aula liturgica, segnata dall’assenza dei fiori (eccetto la IV Domenica detta «Lætare» e le solennità) e dalla possibilità di velare le croci e le immagini (nella V Domenica) educa progressivamente all’attesa della gioia pasquale. Il silenzio della preparazione viene sottolineato dall’assenza dell’inno del Gloria, e dall’uso moderato degli strumenti musicali che sostengono appena la Parola cantata. In questo modo, anche lo spazio diventa parte integrante del percorso quaresimale verso la vita nuova in Cristo, perché aiuta il fedele a convertire l’uomo interiore dagli spazi angusti del peccato alle dimore della grazia divina.
| I GIOVANI cha hanno appena concluso l’esperienza della VITA COMUNITARIA in canonica a Camalò RINGRAZIANO tutte le persone che si sono avvicinate con segni concreti di attenzione e affetto a partire dal tanto cibo condiviso; e anche coloro che hanno accompagnato l’esperienza con la preghiera e la simpatia. GRAZIE DI CUORE A TUTTI! |
15 FEBBRAIO 2026 – VI Tempo Ordinario
“Chi osserverà i precetti e li insegnerà,
sarà considerato grande nel regno dei cieli”
(Mt 5,17-37)
RIFLESSIONE
La dirompente novità portata da Gesù non è rifare un codice, ma il coraggio del cuore, il coraggio del sogno di Dio. Agendo su tre leve maestre: la violenza, il desiderio, la menzogna. Fu detto: non ucciderai; ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, chi nutre rancore è nel suo cuore un omicida. Gesù va diritto al movente delle azioni, ossia dove si formano.
L’apostolo Giovanni afferma una cosa enorme: “Chi non ama suo fratello è omicida” (1 Gv 3,15). Chi non ama, uccide: il disamore non è solo il lento morire, ma è un incubatore di omicidi. Chiunque si adira con il fratello, o gli dice pazzo, o stupido, è sulla linea di Caino… Gesù mostra i primi tre passi verso la morte: l’ira, l’insulto, il disprezzo, tre forme di omicidio.
L’uccisione esteriore viene dalla eliminazione interiore dell’altro. “Chi gli dice pazzo sarà destinato al fuoco della Geenna” (quel vallone, alla periferia di Gerusalemme, dove si bruciavano le immondizie della città). Gesù dice: se tu disprezzi e insulti l’altro tu fai spazzatura della tua vita, la butti nell’immondizia; è ben di più di un castigo, è la tua umanità che marcisce e va in fumo. Ascolti queste pagine che sono tra le più radicali del vangelo e capisci che, per paradosso, diventano le più umane, perché Gesù parla solo del cuore e della vita, e lo fa con le parole proprie della vita: custodisci il tuo cuore e non finirai nell’immondezzaio della storia.
Avete inteso che fu detto: non commettere adulterio. Ma io vi dico: se guardi una donna per desiderarla sei già adultero. Non dice semplicemente: se tu desideri una donna; ma: se guardi per desiderare, con atteggiamento predatorio, per conquistare e violare, sedurre e possedere, se la riduci a un oggetto da prendere o esibire, tu commetti un reato contro la grandezza di quella persona. “Adulterio” viene dal verbo a(du)lterare che significa alterare, falsificare, rovinare. Adulterio è un delitto contro la persona, contro il volto alto e puro dell’uomo.
Terza leva: Non giurate affatto; il vostro dire sia sì, sì; no, no. Dal divieto del giuramento, Gesù arriva al divieto della menzogna. Di’ sempre la verità, e non servirà più giurare; cura il tuo cuore e potrai curare tutta la vita attorno a te. Custodisci il cuore perché è la sorgente della vita, “Custodiscilo tu, Signore, questo fragile, contorto, splendido dono che ci hai dato: questo cuore che è di carne, ma che sa anche di cielo”.
(da padre E. Ronchi)



