Informazioni del 28 giugno e del 5 luglio 2026

Pubblicato giorno 27 giugno 2026 - Info settimanali

CRESCERE INSIEME


Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139

foglietto del 28 giugno e del 5 luglio 2026

APPUNTAMENTI DELLE DUE SETTIMANE

Giorno

Ora Parrocchia

APPUNTAMENTI

LUN 29 19.00 CAMALO’ Cena e verifica fine anno animatori ACG
MART 30 20.00 NERVESA SANTA MESSA A NERVESA, PRESIEDUTA DAL VESCOVO MICHELE, IN SUFFRAGIO DEL VESCOVO OSORIO
MERC 1.7 19.00 SANTANDRA’ Prep. Battesimo di sabato 4 luglio
GIOV 2 19.00 SANTANDRA’ Adorazione Eucaristica Notturna (confessioni 19.00-20.00)
19.00 CAMALO’ Incontro CPAE riuniti Povegliano, Camalò e Santandrà
VEN 3 sera CAMALO’ Festa finale Grest
SAB 4 11.00 SANTANDRA’ Battesimo di PAVAN Tommaso, di Manuel e FUSER Martina
LUN 6 19.30 SANTANDRA’ A TAVOLA CON LA BIBBIA: condivisione sul vangelo
MERT 7 20.45 ARCADE Consiglio per gli affari economici
GIOV 9 19.00 SANTANDRA’ Adorazione Eucaristica Notturna (confessioni 19.00-20.00)
VEN 10 21.00 POVEGLIANO Rosario mensile meditato
SAB 11 ——– —————— Partenza CAMPOSCUOLA 3^ media

 


VERDURE CAMPISCUOLA MEDIE

Per i campiscuola di 3^ media (11-18 luglio) e di 1^-2^ media (19-25 luglio) se, come gli anni scorsi, qualcuno avesse disponibilità di verdura del proprio orto, per praticità può portare il donato il giorno stesso della partenza così da caricarlo direttamente in corriera. Chiediamo solamente di comunicare 2-3 giorni prima della partenza a Maria Genovese 3470451363 ciò che si intende donare in modo che si possano fare gli acquisti in maniera ponderata. Grazie mille!


I GREST DELLA COLLABORAZIONE

Il grest è il momento in cui la parrocchia intreccia legami con tutte le realtà della comunità. Di solito il fulcro delle attività sono i bambini nell’età scolare fino alla terza media, ma proprio qui si catalizza la presenza di una comunità nella sua interezza per la diversità delle età: adolescenti che fanno gli animatori, giovani che coordinano e adulti che gestiscono iscrizioni, laboratori, merende e gite. In questa rosa di importanti supporter hanno anche un loro posto gli anziani, che anche solo con la preghiera sostengono e partecipano.

Accade però una cosa ancor più interessante, la presenza non è solo una questione numerica, ma il grest ha il potere di coinvolgere persone così diverse tra loro che raramente nel resto del tempo di un anno pastorale hanno l’occasione di incontrarsi e lavorare insieme. Accade di vedere insieme persone che non praticano, che non seguono i ritmi dei sacramenti, fedeli di altre religioni, che collaborano e si rendono disponibili e partecipano alle attività proposte.

La parrocchia ritrova cosi la possibilità di un primo annuncio in stile missionario e al tempo stesso guida alla scoperta dell’identità del Credo attraverso la cura delle relazioni e l’attenzione ai piccoli. Per questo fare un grest non significa solo dedicarsi alla parte ludica, ma corrobora il senso di comunità ed è una delle più efficaci occasioni di annuncio del Vangelo e di fratellanza a prescindere dall’appartenenza religiosa.

Anche quest’anno sono state efficaci le attività svolte con il CEOD e la CASA DI RIPOSO di Santandrà, con altre realtà del territorio della Collaborazione, come anche il gemellaggio di martedì 30 giugno tra i 2 Grest della Collaborazione Proprio il gemellaggio è segno concreto che la Collaborazione è costruita con naturalezza e con gioia soprattutto a partire dai giovani e dai più piccoli.


 

28 GIUGNO 2026 – XIII tempo Ordinario

“chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”
(Mt 10,37-42)  

RIFLESSIONE

Chi ama la propria famiglia più di me, non è degno di me. Ma allora chi è degno di te, Signore, della tua altissima pretesa? Padre madre fratello figlia… sono le persone a me più care, indispensabili per vivere davvero. Sono loro che ogni giorno mi spingono ad essere vero, autentico, a diventare il meglio di ciò che posso diventare. Il Vangelo, croce e pasqua non si spiegano interessandosi solo della famiglia: bisogna rompere il piccolo perimetro e far entrare volti e nomi nel cerchio del proprio sangue, generare diversamente vita e futuro. Chi avrà perduto la sua vita per causa mia la troverà: Gesù parla di una causa per cui vivere, che vale più della stessa vita. E Lui, che l’ha perduta per la causa dell’uomo, l’ha ritrovata. Chi avrà perduto, troverà; noi possediamo ciò che abbiamo donato ad altri. Gesù aggiunge una frase dolcissima: chi avrà dato anche solo un bicchiere d’acqua fresca non perderà il premio. Croce e acqua, il dare tutto e il dare quasi niente.
(da padre E. Ronchi)


 

5 LUGLIO 2026 – XIV tempo Ordinario

 “Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”            
(Mt 11,25-30)
        

RIFLESSIONE

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro: le sue mani, dove appoggiare la stanchezza e riprendere il fiato del coraggio. Imparate da me… Andare da Gesù è andare a scuola di vita. Quest’uomo senza poteri ma regale, libero come il vento, che nessuno ha mai potuto comprare o asservire e fonte di libere vite, insegna a vivere bene.

Imparate da me che sono mite e umile di cuore. Dio stesso non è un concetto, ma il cuore dolce e forte della vita. Il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero. Gesù però dice: il mio giogo: un giogo che rimane suo, non ce lo butta addosso, resta il suo, aggiogato allo stesso legno. A me dice: «amico d’avventura, siamo in due; non sei solo, inchiodato alla fatica del vivere, del prenderti cura di qualcuno; siamo insieme allo stesso solco, allo stesso aratro». Prendete il mio giogo, cioè prendete su di voi l’antica novità del vangelo, che è ossigeno, che non ferisce mai ciò che sta al cuore dell’uomo, non proibisce mai ciò che all’uomo dà gioia e vita.
(da padre E. Ronchi)


foglietto del 28 giugno e del 5 luglio 2026



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