Informazioni del 13 settembre 2026

Pubblicato giorno 12 settembre 2026 - Info settimanali

CRESCERE INSIEME


Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139

foglietto del 13 settembre 2026

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Giorno

Ora Parrocchia

APPUNTAMENTI

DOM 13 9.30 POVEGLIANO S. Messa e BATTESIMO di Checchin Lavinia
10.00 ARCADE MATRIMONIO di Bettiol Davide e Munari Nadia e BATTESIMO della figlia Ambra
LUN 14 19.30 SANTANDRA’ A TAVOLA CON LA BIBBIA:
condivisione del vangelo
 20.30  SANTANDRA’  CONSIGLIO DELLA COLLABORAZIONE
 20.30  CAMALO’  Programmazione catechesi 5^ elementare
MART 15 9.30 ARCADE Saluto ai bambini e personale dell’asilo
 19.00  CAMALO’  Preparazione Battesimi del 20
MERC 16 19.00 SANTANDRA’ Incontro genitori di Po.Ca.San che desiderano iscrivere i figli di 2^elementare al percorso di catechesi
 20.00  CAMALO’  Scuola Materna: Incontro per i genitori all’inizio dell’anno
GIOV 17 19.00 SANTANDRA’ Adorazione Eucaristica Notturna (confessioni 19.00-20.00)
 19.30  POVEGLIANO  Ritrovo camposcuola 1-2 superiore
 20.45  ARCADE  Consiglio di gestione Scuola Materna
VEN 18 18.30 ARCADE Saluto ai ragazzi del catechismo
SAB 19 10.00 ARCADE Preparazione battesimi in oratorio
 11.45  ARCADE  Deposizione ceneri
 15.00  ARCADE  MATRIMONIO Manzan Massimiliano e Cescon Angelica
DOM 20 12.00 CAMALO’ BATTESIMO di:

  • Giulio Ferro-Piovesan, di Patrick e Martina
  •  Arianna Borsato, di Oscar e Vacilotto Brait

 


ANNIVERSARI DI MATRIMONIO A CAMALÒ

 La festa degli anniversari di matrimonio (5-10-15-20-25-30-35…) sarà celebrata in occasione dei festeggiamenti patronali LUNEDI’ 21 SETTEMBRE con la S. Messa delle 19.00 presieduta dal vescovo emerito Andrea Bruno Mazzocato. Seguirà cena in Proloco.
Per partecipare e rinnovare il patto nuziale iscriversi presso

  •  Bruna Pozzebon 3383569261 o
  • Carmen Puppato 3452150374.

 


SAGRA DI SAN MATTEO

Da quest’anno, grazie ad un gruppo di volenterosi, rimettiamo in piedi la sagra di San Matteo, da giovedì 17 a lunedì 21. Si inizierà giovedì con una serata di benvenuto e si proseguirà venerdì, sabato e domenica con lo stand gastronomico: si potrà cenare ogni sera presso il tendone nel campo sportivo dell’oratorio. Si concluderà lunedì sera con la Messa solenne e la cena comunitaria presso la Proloco. Negli stessi giorni, come sempre, vivremo il consueto Palio.

Per il programma nei dettagli vedi il volantino


SILENZIO IN CHIESA PRIMA, DURANTE E DOPO MESSA
(vedi volantino)

I documenti della Chiesa (IGMR n°45) ci mostrano come il silenzio sia una parte integrante e fondamentale della Liturgia.
E’ nel silenzio che Dio parla e trasforma le nostre vite.

Per poter vivere al meglio la Celebrazione Eucaristica risulta importante rispettare i momenti di silenzio propri, all’interno della Messa, ma anche garantirlo PRIMA e DOPO Messa.

Il SILENZIO PRIMA DI MESSA ci aiuta a prepararci devotamente e nei giusti modi alla celebrazione.

Il SILENZIO DOPO MESSA ci aiuta ad uscire un po’ alla volta dalla celebrazione. Inoltre il silenzio dopo Messa ci permettere di rispettare il luogo sacro della chiesa ed è anche un’attenzione ai fratelli che rimangono ancora un po’ in raccoglimento e preghiera.

 


Il Papa: la Chiesa non è fuori dal mondo, dia speranza negli scenari inquietanti di oggi

Papa Leone XIV riceve i vescovi di recente nomina che partecipano al corso di formazione in Vaticano.
Nel suo discorso assicura che “nessun vescovo cammina da solo” ed esorta a essere vicini al popolo, amando la gente e in particolare i sacerdoti.
Il Pontefice guarda poi a questo tempo di cambiamenti e sviluppi tecnologici, e indica la Magnifica humanitas come riferimento per affrontare la grande sfida della custodia dell’umano nell’epoca dell’IA.


 

13 SETTEMBRE 2026 – XXIV tempo Ordinario

“Perdonare:
Non ti dico fino a sette volte,
ma fino a settanta volte sette”
(Mt 18,21-35)        

RIFLESSIONE

“Così anche il Padre mio celeste farà̀ con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello”.

Bellissimo questo stupore per l’illogico perdono: fino a settanta volte sette. Dio che rompe i nostri bilancini, che rimette i debiti sempre, che libera non come uno smemorato che dimentica il male, ma con la casta follia della croce che si prende gioco della logica e degli equilibri umani e anche delle mie morti quotidiane.

Il servo, appena uscito, appena visto quanto sia grande un cuore di re, appena liberato, preso il suo compagno per il collo lo strangolava: ridammi i miei centesimi! Lui, perdonato di milioni. Quel servo non è ingiusto, è senza cuore. Tecnicamente non è disonesto, è crudele. Davvero è possibile essere onesti e spietati. Non dovevi anche tu aver pietà? Non dovevi anche tu agire come agisco io? Tu come me, io come Dio, la creatura come il creatore… Perché avere pietà? Semplice: per un battito all’unisono con il battito di Dio.

Un istinto in noi ci fa credere che il male si possa “riparare” mediante un altro male, ferendo chi ci ha ferito. Il perdono, che forse non guarirà la ferita, ci aiuta a sentire che non tutto il mondo impugna un’arma. Che ci sono anche mani che accarezzano oltre a quelle che mi hanno schiaffeggiato. Ci libera dallo sguardo torvo che vede nemici dovunque. Dio perdona per un atto di fede nell’uomo, perché vede noi oltre noi, vede la luce prima dell’ombra, il santo prima del peccatore, le spighe di buon grano prima della zizzania. E il perdonante ha gli stessi occhi di Dio.

(da padre E. Ronchi)

foglietto del 13 settembre 2026