Informazioni del 20 settembre 2026

Pubblicato giorno 19 settembre 2026 - Info settimanali

CRESCERE INSIEME


Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849

foglietto del 20 settembre 2026

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Giorno

Ora Parrocchia

APPUNTAMENTI

DOM 20 12.15 CAMALO’ BATTESIMO di:

  • Giulio Ferro-Piovesan, di Patrick e Martina
  • Arianna Borsato, di Oscar e Vacilotto Brait
LUN 21 19.00 CAMALO’ S. Messa del Patrono
MART 22 20.30 SANTANDRA’ Incontro di tutte le catechiste della Collaborazione e dei catechisti dei genitori
MERC 23 19.00 CAMALO’ Incontro Consiglio Pastorale + Consiglio Affari Economici
GIOV 24 19.00 SANTANDRA Adorazione Eucaristica Notturna (confessioni 19.00-20.00)
VEN 25 21.00 POVEGLIANO ADORAZIONE EUCARISTICA DI LODE
SAB 26 ——– PACS USCITA DELLE FAMIGLIE: passeggiata al Santuario di S.Augusta con pranzo al sacco (orario 9.00-16.30)
10.30 ARCADE MATRIMONIO Trinca Davide e Dalla Pola Martina
DOM 27 10.00 ARCADE

S.MESSA DI RINGRAZIAMENTO E SALUTO PER DON MARIO

BATTESIMI di:

  • Braga Carlos di David e Claudia
  • Dorighet Matilde di Filippo e Angelita
  • Lorusso Martino di Andrea e Sara
  • Saccon Benedetta di Gianluca e Luisa

 


Vescovi Nordest sul “fine vita”:
“Non può sussistere un diritto a morire, ma a essere sempre curati e assistiti,
accompagnati e mai lasciati soli”

(vedi Nota Integrale nel volantino)


NUOVI ORARI DELLE MESSE FESTIVE DELLA COLLABORAZIONE

Con la partenza di don Marco e il cambio del parroco ad Arcade, nella Collaborazione Pastorale ci troviamo ora ad essere 2 sacerdoti e non più 3. Per poter garantire la celebrazione festiva in tutte e 4 le parrocchie, con i Consigli Pastorali abbiamo guardato varie possibilità di orari, cercando delle soluzioni dignitose in ogni parrocchia per garantire la vita di comunità, coscienti, allo stesso tempo, che essendo una Collaborazione Pastorale, possiamo sentirci “a casa” anche andando occasionalmente a Messa in un’altra parrocchia. Cambiare (e ridurre) gli orari delle Messe è sempre un problema perché significa rivedere le nostre abitudini e comodità.
Ci rasserena il fatto di essere cristiani maturi da comprendere che questa nuova organizzazione delle Messe, che proviamo intanto per 1 anno, è necessaria e sapremo adattarci insieme conservando lo spirito di comunità e di collaborazione.

CAMALO’ ARCADE POVEGLIANO SANTANDRA’
SABATO sera 18.30 18.30
DOMENICA 8.00 9.30 9.30 11.00

I NUOVI ORARI INIZIERANNO DA SABATO 3 E DOMENICA 4 OTTOBRE


20 SETTEMBRE 2026 – XXV tempo Ordinario

“quello che è giusto ve lo darò”
(Mt 20,1-16)         

La chiamata del padrone che arriva inattesa, illogica, che basterà forse a procurare soltanto un boccone, è accolta subito, senza accampare scuse e senza chiedere dettagli, si va’ e si fa. Il padrone è solo un’immagine consolatoria della nostra vita spirituale o può dire qualcosa in termini di giustizia e solidarietà? Così gli ultimi operai che nessuno vede, nessuno chiama. Siamo vigna di Dio: fatica e passione, il campo più amato. La terra intera è vigna amata, con i suoi grappoli gonfi di miele e di sole, ma anche con le sue vendemmie di sangue. Pressato da qualcosa che non è il lavoro in vigna: che senso ha reclutare lavoratori quando resta un’ora di luce? Rivelatrici le parole del padrone: Perché ve ne state qui, tutto il giorno senza fare niente? Quegli uomini inerti producono un vuoto, provocano una mancanza di senso, il giorno attorno a loro si ammala.

Questo accade perché la maturità dell’uomo si realizza sempre in tre direzioni: saper amare, saper lavorare, saper gioire. Nessuno ha pensato agli ultimi, allora ci penserà lui, non per il suo ma per il loro interesse, per i loro bambini. Quel cercatore di braccia perdute si interessa più degli uomini e della loro dignità che della sua vigna; più delle persone che del profitto. Accompagniamo questi ultimi braccianti fino a sera, al momento clou della paga. Primo gesto spiazzante: sono loro, gli ultimi arrivati, ad essere chiamati per primi, quelli che hanno lavorato di meno. Secondo gesto che stravolge la logica: loro che hanno lavorato un’ora soltanto, per una frazione di giornata ricevono la paga di una giornata intera. E capiamo che non si tratta di una paga, ma di altro modo di abitare la terra e il cuore. Quando poi arriva il turno di quelli che hanno lavorato dodici ore, portato il peso del caldo e della fatica, si aspettano, giustamente, pregustano un supplemento di paga. Ed eccoci spiazzati ancora. La paga è la stessa: «Non è giusto» protestano. È vero: non è giusto. Ma il padrone buono, lui è generoso. Neppure l’amore è giusto, è di più. La giustizia non basta per essere uomini, tantomeno per essere Dio. Alla loro delusione risponde: No, amico, non ti faccio torto. Il padrone non toglie nulla ai primi, aggiunge agli ultimi. Non sottrae nulla, dona. Non è ingiusto, ma generoso. E crea una vertigine dentro il nostro modo mercantile di concepire la vita, sopra l’economia di mercato stende l’economia del dono: l’uomo più povero, senza contratto, viene messo prima del contratto di lavoro. La giustizia umana è dare a ciascuno il suo, quella di Dio è dare a ciascuno il meglio.

(da padre E. Ronchi)


foglietto del 20 settembre 2026