XXII domenica del Tempo Ordinario

Pubblicato giorno 29 agosto 2025 - In home page

RIFLESSIONE
Per la terza volta Gesù in casa di farisei, fieri avversari del maestro e al tempo stesso affascinati da lui. Il banchetto è un protagonista importante del vangelo di Luca: Gesù lo ha preso come immagine preferita del Regno dei cieli e come collaudo festoso di un nuovo modo di abitare la terra. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: quando sei invitato va a metterti all’ultimo posto. Non per umiltà, non per mortificazione, è questione di vangelo, di bella notizia: l’ultimo posto è il posto di Dio, venuto non per essere servito, ma per servire, il posto del “Dio capovolto” mostrato da Gesù. Nella vita siamo sedotti da tre verbi malefici: prendere, salire, dominare. Ad essi Gesù oppone tre verbi “benedetti”, che contengono e generano il bene della persona: dare, scendere, servire. Dare per primo, senza calcolare, generosamente, dissennatamente. Scendere, come il buon samaritano dalla sua cavalcatura, come l’invitato che scala all’ultimo posto. Servire, prendersi cura della vita in tutte le sue forme: «compito supremo di ogni esistenza è quello di custodire delle vite con la propria vita» (Elias Canetti).
(da padre E. Ronchi)