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foglietto del 12 e del 19 luglio 2026
APPUNTAMENTI DELLE DUE SETTIMANE
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Giorno |
Ora | Parrocchia |
APPUNTAMENTI |
| LUN 13 | 18.00 | SANTANDRA’ | Incontro Coordinatrici della catechesi (Collaborazione) |
| MART 14 | 19.15 | SANTANDRA’ | Preparazione Battesimo del 18 |
| MERC 15 | 20.30 | ARCADE | CONSIGLIO PASTORALE |
| GIOV 16 | 19.00 | SANTANDRA’ | Adorazione Eucaristica Notturna (confessioni 19.00-20.00) |
| VEN 17 | 20.30 | SANTANDRA’ | Incontro Equipe di evangelizzazione |
| SAB 18 | 15.30 | SANTANDRA’ | Battesimo di Gambarotto Isacco di Francesco e Furlan Martina |
| DOM 19 | 10.30 | POVEGLIANO | Partenza camposcuola 1-2 media a Lorenzago |
| LUN 20 | 19.30 | SANTANDRA’ | A TAVOLA CON LA BIBBIA: condivisione sul vangelo |
| MERC 21 | 19.30 | POVEGLIANO | MESSA PATRONALE. A seguire FESTA IN ORATORIO |
| GIOV 23 | 19.00 | SANTANDRA’ | Adorazione Eucaristica Notturna (confessioni 19.00-20.00) |
| DOM 26 | Matt | —————— | Partenza campo mobile 1-2 superiore (Castaldo-Siena) |
| Matt | —————— | Partenza campo 3 superiore (Roma) |
Fraternità San Pio X,
scisma e scomunica ai vescovi lefebvriani e ai loro fedeli
L’appello di Leone XIV al superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani, era datato 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo. Due giorni dopo, il 1° luglio, nel seminario di Écône, in Svizzera, mons. Alfonso de Galarreta – assistito da mons. Bernard Fellay – ha consacrato quattro nuovi vescovi senza mandato pontificio. Il 2 luglio il Dicastero per la dottrina della fede ha preso atto della rottura: una nota esplicativa e un decreto dichiarano lo scisma della Fraternità e la scomunica dei presuli coinvolti. A trentotto anni esatti dal motu proprio Ecclesia Dei adflicta, la storia di Lefebvre si ripete.
Le scomuniche e le conseguenze per i fedeli
Il decreto, firmato dal card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, dichiara che mons. de Galarreta e i quattro sacerdoti da lui ordinati – Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier – sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede apostolica, prevista dai canoni 1387 e 1364 § 1 del Codice di diritto canonico. Nella stessa pena è incorso mons. Fellay, come conconsacrante. La nota esplicativa allarga lo sguardo: i ministri della Fraternità “sono nello scisma e devono pertanto essere considerati scismatici”, mentre i fedeli laici che vi aderiscono formalmente sono a loro volta scismatici e scomunicati. Ne discende una conseguenza pesante: i sacerdoti della Fraternità “amministrano illecitamente i sacramenti”, e la penitenza e il matrimonio da loro assistiti “sono invalidi”.
12 LUGLIO 2026 – XV tempo Ordinario
“a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza”
(Mt 13,1-23)
RIFLESSIONE
Il seminatore: uno dei più bei nomi di Dio. Un illogico seminatore, che spera anche nei sassi, nelle spine, nel calpestio della strada; un prodigo inguaribile. Un sognatore che vede vita e futuro ovunque, convinto che persino la sterpaglia possa trasformarsi in giardino. Dalle immagini di Gesù emerge una visione emozionante del mondo: questa nostra storia è grembo, la terra è gravida, intorno è tutto un germinare, spuntare, accestire, granire, maturare. Il Regno si specchia nella primavera della fiducia nella vita crescente. Il seminatore è il nostro Dio che vuole abbracciare l’imperfezione del campo, e nessuno è escluso. Siamo feriti, opachi, duri, spinosi, non finiti, tutti, ma lui abbraccia la nostra imperfezione, perché vede noi oltre noi, ci vede come grembo, storia incamminata, vede primavere nei nostri inverni, e spighe future, profezia di fame saziata. Il verbo centrale della parabola è “portò frutto”; l’etica del Vangelo è un’etica del frutto, non della perfezione.
(da padre E. Ronchi)
19 LUGLIO 2026 – XVI tempo Ordinario
“Aprirò la mia bocca con parabole”
(Mt 13,24-43)
RIFLESSIONE
Questione di metodo: vuoi che sradichiamo? Il Dio dalla pazienza contadina usa altri modi. Lui non è distruttivo, semina; non distrugge, crea. La voce dell’istinto mi suggerisce di seguire il modo dei servi: sradica subito i tuoi difetti, il puerile, sbagliato, immaturo, difettoso che è in te. Strappa e starai bene. Il vangelo parla con un’altra voce: abbi pazienza, non avere fretta, non demolire. Tu non sei i tuoi difetti, ma le tue maturazioni; non coincidi con la zizzania che hai nel cuore, ma con le tue spighe buone. Abbi venerazione per tutte le energie positive, i semi di vita, di generosità, di bellezza, di pace, di giustizia che Dio ha seminato in te. Fa’ che emergano in tutta la loro carica, e vedrai la zizzania decrescere. l padrone del campo è un grande: non teme che la zizzania prevalga, ha fiducia che sarà il grano a vincere. Non si consulta con le sue paure ma con i sogni. Prospettiva solare, fiduciosa, divina: il bene che revoca il male nella tua vita. Dobbiamo agire verso noi stessi come Dio verso la creazione: per vincere il buio della notte accende ogni giorno il suo mattino.
(da padre E. Ronchi)



