CRESCERE INSIEME
Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139
foglietto del 22 febbraio 2026
APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
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Giorno |
Ora | Parrocchia |
APPUNTAMENTI |
| LUN 23 | 15.00 | CAMALO’ | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età |
| 20.45 | ARCADE | Consiglio Scuola Materna | |
| MART 24 | 20.30 | SANTANDRA’ | In Oratorio: incontro di preparazione al pellegrinaggio ad Assisi del 5-7 marzo |
| MERC 25 | 15.00 | POVEGLIANO | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età |
| GIOV 26 | 15.00 | SANTANDRA’ | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età |
| 19.00 | SANTANDRA’ | Adorazione Eucaristica Notturna – confessioni 19.00-20.00 | |
| VEN 27 | 15.00 | ARCADE | VIA CRUCIS in chiesa |
| 21.00 | POVEGLIANO | ADORAZIONE DI LODE | |
| SAB 28 | 15.00 | CAMALO’ | RITIRO DIOCESANO AZIONE CATTOLICA (aperto a tutti) |
| DOM 1.3 | 15.00 | POVEGLIANO | “LA CURA DELL’AMORE” – incontro di pastorale familiare |
Quaresima: al via la colletta diocesana “Un pane per amor di Dio”
In occasione della campagna “Un pane per amor di Dio”, rilanciamo alcuni progetti a sostegno delle iniziative caritative delle missioni diocesane. La campagna di Quaresima coinvolge tutte le comunità, parrocchie e persone di buona volontà della nostra Diocesi; non è, quindi, facoltativa, ma va incoraggiata e motivata come dimensione concreta della fede che diventa carità.
I progetti legati a “Un pane per amor di Dio” – generalmente “mirati” e non continuativi – sono legati a richieste d’aiuto che ci arrivano dai missionari.
Laddove possibile, mirano a promuovere, anzitutto, la formazione degli operatori locali, per la crescita delle competenze, delle responsabilità e delle capacità di gestione autonoma delle iniziative.
È, poi, fondamentale aiutare le nostre comunità a vivere e partecipare a questi “progetti” che, nel loro piccolo, ci aprono a una condivisione con tutta la Chiesa diocesana; è una solidarietà che viviamo insieme come chiesa, uscendo dalla nostra cerchia di conoscenze e tradizioni locali.
Il Messaggio di Papa Leone per la Quaresima:
ascolto e digiuno, perché sia un tempo di conversione insieme
ASCOLTO: “L’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta”
DIGIUNO: “Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie”.
INSIEME: “la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione. (…) E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore.”
22 FEBBRAIO 2026 – I Quaresima
“Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”
(Mt 4,1-11)
RIFLESSIONE
Come in una parabola dei nostri giorni, provo a immaginare il vangelo delle tentazioni nella città che conosco meglio: Milano. Il diavolo portò Gesù nella metropoli, capitale della finanza e della moda. Lo pose in alto, sopra la guglia centrale del Duomo, e gli mostrò la città ai suoi piedi: il Castello, la Borsa, la cintura delle banche, lo stadio, le vie della moda. E c’era folla sul corso, turisti e polizia. Qualcuno dei mendicanti stringeva un cagnolino in grembo, forse per un po’ di calore, forse per attivare un briciolo di pietà. Sull’asfalto grigio, coriandoli e stelle filanti di carnevale, e la pioggia leggera di fine inverno. Qualcuno, occhi tristi e pelle scura, vendeva le ultime rose ai passanti. Guardando bene si vedevano anche quelli che si lasciavano andare: alla solitudine, alla vecchiaia, alla depressione, che si lasciavano morire di droga o di dolore.
Allora il diavolo disse a Gesù: “Tutto questo è mio! Tutto sarà tuo se ti inginocchi davanti a me!”. Signore, perché non gli hai dato del bugiardo? Dicendogli, e dicendo a noi, che non è vero, che non tutto è suo, che la città non è il suo regno, che ci sono giusti e bambini e innamorati e poeti. Lascia che ti mostri una cosa, Signore, proprio a Te che non hai reagito. Nella città, che il Nemico dice sua, ci sono luoghi dove per tutto il giorno si asciugano lacrime, dove donne e uomini intercedono per la città, la collegano al cielo, e altri che provano a fare del loro poco qualcosa che serva a qualcuno. Ci sono madri che danno la vita per i figli e gente onesta perfino nelle piccole cose; ci sono padri che trasmettono rettitudine ai figli e occhi diritti. C’è il grido del male, ma più ancora c’è il silenzioso lievitare del bene.
Signore, se guardi bene nella città, che il diavolo dice sua, non c’è solo competizione, puoi incontrare la passione per la giustizia, il sottovoce dell’onestà, gente senza secondi fini. E se vieni ancora un po’ più vicino, puoi incontrare anche me, perché ci sono anch’io e sono tra quelli che credono ancora nell’amore, e non si consultano con le loro paure ma con i sogni.
(da padre E. Ronchi)
“La rinuncia ai piaceri e anche al cibo o alle bevande, non è fine a se stessa.
Essa deve soltanto spianare la strada per contenuti più profondi,
di cui “si alimenta” l’uomo interiore.“
San Giovanni Paolo II



