CRESCERE INSIEME
Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139
APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
|
Giorno |
Ora | Parrocchia |
APPUNTAMENTI |
| DOM 25 | 10.00 | ARCADE | Consegna della “PAROLA” ai ragazzi di 4^ elementare |
| 10.30 | POVEGLIANO | Incontro genitori 3^ elem.re di Povegliano, Camalò, Santandrà | |
| LUN 26 | 15.00 | CAMALO’ | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età |
| 19.30 | SANTANDRA’ | A TAVOLA CON LA BIBBIA – condivisione sul vangelo | |
| MERC 28 | 15.00 | POVEGLIANO | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età |
| 19.30 | SANTANDRA’ | S.Messa in RITO BIZANTINO (segue rinfresco in oratorio) | |
| GIOV 29 | matt. | CAMALO’ | Congrega dei sacerdoti del Vicariato |
| 15.00 | SANTANDRA’ | TERZO TEMPO – pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età | |
| 19.00 | SANTANDRA’ | Adorazione Eucaristica Notturna – confessioni 19.00-20.00 | |
| VEN 30 | 21.00 | POVEGLIANO | ADORAZIONE EUCARISTICA DI LODE |
| SAB 31 | 15.00-18.00 | TREVISO | c/o Pio X: Convegno Diocesano catechiste/i |
| DOM 1.2 | 10.00 | ARCADE | BATTESIMO di Granziera Celotti Luna di Matteo e Stefania |
| 17.30 | CAMALO’ | VESPRITZ giovani |
“MESSA” IN RITO GRECO-CATTOLICO
La Messa nel rito greco-cattolico, nota come Divina Liturgia, è una celebrazione in comunione con il Papa ma seguendo la tradizione bizantina, orientale, caratterizzata da canti, solennità, uso frequente di incenso e iconostasi. La celebrazione solenne, spesso cantata, è un inno alla Trinità e alla Resurrezione.
La forma più comune è quella di San Giovanni Crisostomo e prevede la comunione sotto le due specie con pane lievitato. E’ generalmente un po’ più lunga della liturgia cattolica.
La struttura della Liturgia si divide principalmente nella Liturgia dei Catecumeni (letture, preghiere) e Liturgia dei Fedeli (offerta, consacrazione, comunione).
La liturgia greco-cattolica è un esempio di come l’unità della fede cattolica possa esprimersi attraverso la ricchezza della tradizione liturgica orientale.
VERRA’ CELEBRATA IN CHIESA A SANTANDRA’ MERCOLEDI’ 28 ORE 19.30
(seguirà momento conviviale e rinfresco in oratorio)
GIORNATA PER LA VITA
Domenica 1° febbraio 2026 si celebra la 48ª Giornata Nazionale per la Vita, promossa dalla CEI, un appuntamento che da quasi cinquant’anni richiama l’attenzione di tutta la comunità sul valore inviolabile della vita umana, dal concepimento alla morte naturale.
Il tema scelto per il 2026, “Prima i bambini!”, è un forte richiamo alla responsabilità personale e collettiva di mettere al centro i più piccoli, i più fragili, coloro che non hanno voce ma hanno diritto a essere accolti, amati e protetti, e tra questi i bambini concepiti e non ancora nati.
25 GENNAIO 2026 – III Tempo Ordinario
“Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”
(Mt 4,12-23)
RIFLESSIONE
Tace la voce potente del deserto, ma si alza una voce libera sul lago di Galilea: a Cafarnao, sulla via del mare: una delle strade più battute da mercanti ed eserciti, zona di contagio, di contaminazioni culturali e religiose, Gesù la sceglie. Non è il monte Sion degli eletti, ma Cafarnao che accoglie tutti. C’è confusione sulla Via Maris, e insieme ombra, dice il profeta, come la nostra esistenza spesso confusa, come il cuore che ha spesso un’ombra…, e Gesù li sceglie. Cominciò a predicare e a dire: convertitevi perché il regno dei cieli è vicino. Sono le parole sorgive, il messaggio generativo del vangelo: Dio è venuto, è all’opera, qui tra le colline e il lago, per le strade di Cafarnao, di Magdala, di Betsaida.
E fa fiorire la vita in tutte le sue forme. Lo guardi, e ti sorprendi a credere che la felicità è possibile, è vicina. Gesù non darà una definizione del Regno, dirà invece che questo mondo porta un altro mondo nel grembo; questa vita ha Dio dentro, una luce dentro, una forza che penetra la trama segreta della storia, che circola nelle cose, che le spinge verso l’alto, come seme, come lievito. Allora: convertitevi! Cioè: celebriamo il bello che ci muove, che ci muove dal di dentro. Giratevi verso la luce, perché la luce è già qui. Non una ingiunzione, ma una offerta: sulla via che vi mostro il cielo è più azzurro, il sole più bello, la strada più leggera e più libera, e cammineremo insieme di volto in volto. La conversione è appunto l’effetto della mia «notte toccata dall’allegria della luce» (Maria Zambrano). Gesù cammina, ma non da solo. Ama le strade e il gruppo, e subito chiama ad andare con lui.
Che cosa mancava ai quattro pescatori per convincerli a mollare barche e reti e a rischiare di perdere il cuore dietro a quel giovane rabbi? Avevano il lavoro, anzi una piccola azienda di pesca, una casa, la famiglia, la sinagoga, la salute, la fede, tutto il necessario per vivere, eppure mancava qualcosa. E non era un codice morale migliore, dottrine più profonde o pensieri più acuti. A loro mancava un sogno. Gesù è venuto per la manutenzione dei sogni dell’umanità, per sintonizzarli con la salute del vivere. I pescatori sapevano a memoria le migrazioni dei pesci, le rotte del lago. Gesù offre la mappa del mondo e del cuore, cento fratelli, il cromosoma divino nel nostro DNA, una vita indistruttibile e felice. Gli ribalta il mondo: “sapete che c’è? non c’è più da pescare pesci, c’è da toccare il cuore della gente”. C’è da aggiungere vita.
(da padre E. Ronchi)



