Informazioni del 26 aprile 2026

Pubblicato giorno 25 aprile 2026 - Info settimanali

CRESCERE INSIEME


Don Michele sarà assente e non reperibile
da inizio maggio a metà giugno
per un’esperienza spirituale personale.
Per ogni necessità rivolgersi a don Marco.

Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139

foglietto del 26 aprile 2026

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Giorno

Ora Parrocchia

APPUNTAMENTI

DOM 26 9.30 SANTANDRA’ 3^ tappa di 1^ Comunione: COMUNIONE CON L’EUCARESTIA
10.00 ARCADE Santa Messa con i trevisani nel mondo
17.30 CAMALO’ VESPRITZ giovani
LUN 27 19.30 SANTANDRA’ A TAVOLA CON LA BIBBIA – condivisione sul vangelo
20.30 SANTANDRA’ CONSIGLIO DELLA COLLABORAZIONE
MART 28 20.45 SANTANDRA’ Equipe di evangelizzazione
21.00 POVEGLIANO Formazione ANIMATORI GREST della Collaborazione
MERC 29 21.00 CAMALO’ Equipe formativa del percorso familiare “CURA DELL’AMORE”
GIOV 30 19.00 SANTANDRA’ Adorazione Eucaristica Notturna (confessioni 19.00-20.00)
VEN 1.5 10.00 ARCADE S.Messa e Benedizione delle auto
SAB 2 9.30 CAMALO’ Confessioni e prove Prima Comunione
14.00 ARCADE Confessioni e prove Prima Comunione (1° gruppo)
DOM 3 9.30 POVEGLIANO 3^ tappa di 1^ Comunione: COMUNIONE CON L’EUCARESTIA
10.00 ARCADE 3^ tappa di 1^ Comunione: COMUNIONE CON L’EUCARESTIA (1° gr.)

 


Calendario ROSARIO MESE DI MAGGIO A CAMALO’

LUNEDI’ h 20.00:
Via Sant’Antonio (presso cortile Spagnolo-Martini)

MARTEDI’ h 20.00:
Via 3 cime (presso capitello del crocifisso)

MERCOLEDI’ h 20.00:
Via Postioma-Vacillotto (presso capitello S. Giovanni)

GIOVEDI’ h 20.00:
Via Povegliano (presso capitello piazzale Proloco)

VENEDI’ h. 18.00:
in CHIESA


Calendario ROSARIO MESE DI MAGGIO A SANTANDRA’

tutti i LUNEDI’ ore 20:
– Via Croce e laterali (capitello S.ta Croce c/o Borgo Raffele)
– Via B.go S. Andrea e prospicienti c/o Sartori Anna
– Area Ponte della Mola c/o Nereo e Loretta Cecconato
– Via Belgiardino c/o Salvadori Vittorio 
(ore 20,30)

tutti i MERCOLEDI’ ore 20
– Via Borè e circondario c/o capitello Casa di Risposo

tutti i GIOVEDI’ ore 20
– Capitello bivio via Barucchella e via dei Caduti
– Via Camalò c/o Sartori Luigina
– Capitello S. Antonio bivio via Treviso – Belletta


N.B.: Si avvisa che a partire da domenica 3 maggio
il foglietto avrà cadenza quindicinale:
di conseguenza è bene regolarsi per le intenzioni delle Sante Messe.



19 aprile 2026 – IV PASQUA

 “Io sono la porta:
se uno entra attraverso di me, sarà salvato”
(Gv 10,1-10)         

RIFLESSIONE

Per me, una delle frasi più solari del Vangelo, dove appoggio la mia fede, che mi rigenera ogni volta che l’ascolto: sono venuto perché abbiano la vita; è venuto per la mia vita piena, abbondante, gioiosa. Non per quel minimo senza il quale la vita non è vita, ma quella esuberante, eccessiva, che rompe gli argini e tracima, scialo di libertà e coraggio. La parola “vita” lega insieme tutta la Scrittura; è supplica nei Salmi: fa’ che io viva! Fammi camminare sui campi della vita!

Il primo di tutti i comandamenti, quello che introduce l’intera sezione della legge è: «Hai davanti a te la vita e la morte. Scegli!». E intende: scegli la vita! Vita è tutto ciò che possiamo pensare per riempire questo nome. È proprio la piccola parola “vita” a rendere inconciliabili il pastore e il ladro. Il pastore chiama le sue pecore, ciascuna per nome. L’eccedenza di Dio. Quale pastore ha dato un nome a tutte le pecore? Ad alcune sì, magari a molte, ma le centinaia di pecore del suo gregge, chi può distinguerle e ricordarle? Chi perde tempo a recitare ogni mattina tutta la litania dei loro nomi, anziché un solo fischio o un richiamo unico per tutte?

Ma è proprio scritto così: le chiama ciascuna per nome. Per noi il gregge è anonimato, fine dell’identità, omologazione. Per Gesù, no: mi da tempo, dice il mio nome, gli sto a cuore, non mi confonde con nessun’altro. E le conduce fuori. Anzi, «le spinge fuori». Non in un altro recinto magari più grande, ma fuori per spazi aperti. Io sono la porta. Non eleva muri o steccati a dividere; Cristo è passaggio, apertura, pasqua, breccia di luce, vita che entra ed esce. Pastore pieno di futuro, porta dell’amore leale e sicuro (chi entra attraverso di me si troverà in salvo), più forte di ogni prigione (potrà entrare e uscire), dove placare la fame e la sete della storia.

E cammina davanti alle pecore. Pastore apripista, che non sta alle spalle a richiamare e ad agitare il bastone, non è un cane da pastore che deve tenere in riga le pecore. Non gli interessa. Le pecore stanno in riga perché intravedono davanti uno di cui hanno fiducia, vedono la strada che fa, sanno che è sicura, sanno che in fondo a quella fila c’è profumo di vita. E Gesù si definisce come porta: non un muro, o un vecchio recinto, dove giri e rigiri e torni sui giri di prima, non un guinzaglio, né corto né lungo. Cristo è porta aperta, buco nella rete, breccia nel muro, passaggio, transito, spazio per il cuore, per cui va e viene il respiro di terra e cieli nuovi.

(da padre E. Ronchi)


foglietto del 26 aprile 2026



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