CRESCERE INSIEME
Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139
APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
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Giorno |
Ora | Parrocchia |
APPUNTAMENTI |
| DOM 29 | 11.00 | SANTANDRA’ | Assemblea dei Soci NOI Oratorio |
| Dalle 15.00 | CAMALO’ | In chiesa: CONFESSIONI | |
| LUN 30 | 19.30 | SANTANDRA’ | A TAVOLA CON LA BIBBIA |
| MART 31 | 17.00 | CAMALO’ | Ritrovo chierichetti e ancelle della Collaborazione (4 parr.). Segue adorazione 40 ore, Vespri e Messa |
| 20.30 | VOLPAGO | “LUCI NELLA NOTTE” e CONFESSIONI per giovani e giovanissimi del Vicariato | |
| GIOV 2 | Matt.-Pom. | PO.CA.SAN | “Questua” chierichetti e ancelle per le vie del paese |
| SAB 4 | 14.00 | POVEGLIANO | Prove chierichetti e ancelle per la Veglia Pasquale |
Esperienza Spirituale NUOVA VITA
17-19 aprile 2026 Oratorio di Povegliano
Per info e iscrizioni chiamare ore serali o tramite messaggi whatsapp:
TERESA 3475148106 VALENTINA 3477510139
CHIERICHETTI E ANCELLE
Giovedì mattina i chierichetti e le ancelle di Santandrà e Camalò e Giovedì pomeriggio quelli di Povegliano, passeranno per le vie per la consueta “Questua” e per fare gli auguri di buona Pasqua.
Ricordiamo che i soldi che raccolgono andranno a formare una piccola cassa con la quale vengono finanziate le varie attività formative come ritrovi e pizzate, gite ludico-educative, mini camposcuola estivo, festa diocesana, acquisto materiale per il servizio, ecc…
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CONFESSIONI SETTIMANA SANTA |
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ARCADE |
POVEGLIANO | SANTANDRA’ |
CAMALO’ |
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| DOMENICA | 15.00-18.00 | |||
| LUNEDI’ | 8.30-12.00 15.00-18.00 |
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| MARTEDI’ | 9.30-12.00 15.00-18.00 |
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| MERCOLEDI’ | 8.30-12.00 15.00-18.00 |
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| VENERDI’ | 15.00-18.00 | 15.00-18.00 | ||
| SABATO | 9.00-12.00 15.00-18.00 |
9.00-12.00 | 15.00-18.00 | 9.00-12.00 |
29 marzo 2026 – LE PALME
“La mia anima è triste fino alla morte;
restate qui e vegliate con me”
(Mt 26,14-27.66)
RIFLESSIONE
La domenica delle Palme ci immerge in uno dei momenti più festosi della vita di Gesù: un fiume di sorrisi, dal monte degli ulivi al tempio. E attorno era primavera, allegra e potente, come adesso. Non ho più dimenticato un dialogo di molti anni fa con un monaco trappista dell’abbazia di Orval, in Belgio. Davo una mano nella “brasserie”, cercando di rendermi utile, quando mi venne da chiedergli: «Padre, ma lei non si è mai stancato di Dio? Di pregare, di pensare a lui, di dargli tutto il tempo? Quando ci si stanca di Dio, cosa dobbiamo fare?». Mi aspettavo che dicesse: ma come si fa a stancarsi di Dio? Vuol dire che siamo credenti da poco… Invece mi guardò con i suoi occhi profondi, e mi raccontò di una omelia di san Bernardo ai suoi monaci: «nel giorno delle Palme, nel corteo che accompagna il Maestro e i discepoli giù dal monte degli ulivi, c’è chi canta, chi applaude, chi fa ala e stende i mantelli, chi agita rami di palma: un giardino che cammina. Chi più vicino a Gesù, chi più lontano. Ma tutti contenti. C’è però un personaggio che fa più fatica di tutti, anche se è forte, anche se è il più vicino, ed è l’asina con il suo puledro (Matteo 21,2), su cui hanno steso i mantelli, su cui è salito Gesù. Chi sente tutto il peso di quell’uomo da portare su per l’erta che sale dal torrente Cedron verso il tempio e si stanca, è l’asina. È la più vicina a Gesù eppure quella che fa più fatica. Così anche noi» continuò «quando facciamo fatica, quando sentiamo il peso delle cose di Dio, forse questo accade perché siamo molto vicini al Signore, stiamo portando lui e insieme il peso del cielo sopra di noi, con le sue nuvole scure da spingere più in là. L’importante è continuare: poco dopo c’è Gerusalemme».
(da padre E. Ronchi)



