CRESCERE INSIEME
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foglietto del 5 aprile Pasqua 2026
APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
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Giorno |
Ora | Parrocchia |
APPUNTAMENTI |
| LUN 6 | 6.45 | CAMALO’ | Pellegrinaggio a Roma per la 3^ media (6-8 aprile) |
| GIOV 9 | 19.00 | SANTANDRA’ | Adorazione Eucaristica notturna |
| VEN 10 | 7.30 | CAMALO’ | Pellegrinaggio ad Assisi per la 2^ media (10-12 aprile) |
| 21.00 | POVEGLIANO | Rosario mensile meditato | |
| SAB 11 | ======= | ARCADE | Benedizione e piantumazione alberi alla scuola elementare |
| 9.00-19.30 | SANTANDRA’ | “La cura dell’amore” – giornata conclusiva percorso famiglie | |
| dalle 12.30 | CAMALO’ | Pranzo e formazione animatori ACG | |
| DOM 12 | dalle 12.30 | CAMALO’ | Pranzo e festa Scuola Materna |
“La risurrezione di Cristo è la vittoria della vita e il fondamento della nostra speranza”:
gli auguri di Pasqua del Vescovo
Carissimi, auguro a tutti di poter vivere il contenuto della festa di Pasqua che celebriamo, più ancora di ogni sua forma, per quanto bella e tradizionale, perché come ricorda l’Apostolo Paolo ai cristiani di Corinto e ancora oggi: “Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede”.
È proprio così: è la risurrezione di Cristo il fatto fondamentale della storia, la vittoria della vita, il fondamento della speranza, l’orizzonte nuovo della nostra esistenza, il contenuto di ogni amore, il canto di ogni gioia.
Viviamo nella fede nella Risurrezione di Cristo, alba nuova, annuncio di verità piena, sorgente della pace.
In questa fede vi saluto e vi auguro dal profondo del cuore:
Buona Pasqua, Cristo è veramente risorto!
✠ Michele, Vescovo
Maurizio, Luca e Francesco saranno ordinati preti il 30 maggio:
gioia e riconoscenza espressi dal rettore del Seminario
Con gioia e riconoscenza al Signore il Rettore del seminario, don Luca Pizzato, ha annunciato che sabato 30 maggio 2026, alle ore 15.30, in cattedrale, il vescovo, mons. Michele Tomasi, presiederà la messa con l’ordinazione presbiterale di don Maurizio Castellan, 36 anni, originario della parrocchia di Onigo e in servizio pastorale nella parrocchia di Scorzè; don Luca Fecchio, 28 anni, originario della parrocchia di Santa Maria di Sala e in servizio pastorale nella parrocchia dei Santi Vito e Compagni Martiri in Spinea; don Francesco Tesser, 41 anni, originario della parrocchia di Marcon e in servizio pastorale nella parrocchia di Camposampiero.
Esperienza Spirituale NUOVA VITA
17-19 aprile 2026 Oratorio di Povegliano
Per info e iscrizioni chiamare ore serali o tramite messaggi whatsapp:
TERESA 3475148106 VALENTINA 3477510139
5 aprile 2026 – PASQUA DI RISURREZIONE
“entrò anche l’altro discepolo,
che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette”
(Gv 20,1-9)
RIFLESSIONE
All’alba, alle prime luci, quasi clandestinamente, due donne si recano alla tomba nel giardino: vengono solo per visitare la tomba, guardare, osservare, sostare, ricordare. Sono le stesse donne che venerdì hanno abitato, senza arretrare di un centimetro, il perimetro attorno alla croce. Un angelo scese dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Non apre il sepolcro perché Gesù esca, è già uscito, ma per mostrarlo alle donne: il sepolcro è vuoto, il Nazareno è già altrove. Come, non è detto. Il mistero di Dio resta intatto.
Donne, angelo, guardie, il brivido della terra, cielo, pietra, alba: tutti sono convocati perché Gesù Cristo cattura dentro il suo risorgere tutto l’universo; è energia che si dirama per tutte le vene del mondo, una forza che ha imbevuto di sé tutta la trama del creato. «E non riposerà più, fino a che non avrà raggiunto l’ultimo ramo della creazione e rovesciata la pietra dell’ultima tomba» (M. Luzi). Le donne hanno il cuore grande abbastanza per parlare con gli angeli: “So che cercate Gesù, non è qui!”. Cristo c’è, esiste, vive, ma non qui. Non è rinchiuso in nessun luogo. Va cercato altrove, diversamente, via dal territorio delle tombe, è in giro per le strade, un Dio da cogliere nella vita. Dappertutto, ma non qui, fra le cose morte.
Bisogna cercare più a fondo: non c’è luogo che lo contenga, non chiesa, non parole o liturgie. Lui è oltre, sempre oltre è il suo infinito cammino. Non è qui, vi precede, è davanti ad aprire la nostra immensa migrazione verso la vita. È davanti, a ricevere in faccia il vento, il sole, il futuro, la violenza. Andate, vi precede. Un Dio migratore, abbiamo, che ama gli spazi aperti, che apre cammini, attraversa pietre e spalanca tombe. Pasqua vuol dire ‘passare’. Non è festa per stanziali, ma per migratori, per chi inventa sentieri che facciano scollinare verso più giustizia, più pace, più armonia con il creato, verso terra nuova e cieli nuovi.
Vi precede in Galilea. Là lo vedrete. Ucciso a Gerusalemme, risorto a Gerusalemme, ma l’incontro avverrà ai margini, lontano dal centro dei poteri omicidi, in Galilea dove tutto ha avuto inizio con tre anni di strade, lago, pani e pesci, olivi, le lezioni sulla felicità, intese amicali. Devono rileggere tutta la vita di Gesù per capire la sua risurrezione. Devono ripercorrere la sua vita dall’inizio, allora capiranno che Dio l’ha risuscitato perché una vita così non può finire. Che gesti e parole così meritano di non morire, hanno dentro la vita indistruttibile che Dio regala a chi produce amore.
(da padre E. Ronchi)



