Informazioni dell’8 marzo 2026

Pubblicato giorno 7 marzo 2026 - Info settimanali

CRESCERE INSIEME


Don Michele 0422-772002 cell.340-9622020
Don Mario 0422-774092 cell.380-6433849
Don Marco 349-4548139

foglietto dell’8 marzo 2026

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Giorno

Ora Parrocchia

APPUNTAMENTI

DOM 8 12.00 POVEGLIANO c/o Oratorio: pranzo comunitario per la festa della donna
17.30 CAMALO’ VESPRIZ giovani
LUN 9 15.00 CAMALO’ TERZO TEMPO: pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età
19.00 CAMALO’ Incontro in preparazione di battesimi del 15.03
20.45 SANTANDRA’ CONSIGLIO della Collaborazione Pastorale
MART 10 20.45 POVEGLIANO Incontro genitori della 3^ elementale
MERC 11 15.00 POVEGLIANO TERZO TEMPO: pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età
18.30 POVEGLIANO Incontro in preparazione del battesimo del 15.03
GIOV 12 15.00 SANTANDRA’ TERZO TEMPO: pomeriggio ricreativo in oratorio x terza età
19.00 SANTANDRA’ Adorazione Eucaristica Notturna – confessioni 19.00 -20.00
VEN 13 21.00 POVEGLIANO Rosario mensile meditato (Dilexit nos)
SAB 14 9.30 SANTANDRA’ CONFESSIONI PER I RAGAZZI DELLA CATECHISI
10.00/12.00 ARCADE CONFESSIONI PER I RAGAZZI DEL CATECHISMO
15.30 TREVISO IN CATTEDRALE: ORDINAZIONE DIACONALE DI PIERAUGUSTO DE PIN
DOM 15 9.30 POVEGLIANO BATTESIMO di Asia Vanin di Fabio e Franceschini Valentina
11.00 CAMALO’ BATTESIMO di Criveller Alberto, Zanetti Luca, Toffoli Tiziano

 


Esperienza Spirituale NUOVA VITA
17-19 aprile 2026 Oratorio di Povegliano

 Per info e iscrizioni chiamare ore serali o tramite messaggi whatsapp:
TERESA 3475148106    VALENTINA 3477510139


IL DIACONATO PERMANENTE

Il 14 marzo 2026, alle ore 15.00 in cattedrale a Treviso, Augusto de Pin, della parrocchia di Arcade, sarà ordinato diacono dal Vescovo Tomasi.

Alcune “piccole pillole” per collocare il dono del diaconato nella Chiesa

Il Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965), in continuità con le prospettive aperte dal Concilio di Trento (1545-1563), ha voluto ripristinare, nella Chiesa Cattolica, il diaconato come forma ministeriale “propria” e ha aperto la possibilità di vivere questo ministero di servizio nella in modo “permanente”.

I diaconi permanenti, a differenza dei diaconi transeunte (cioè che transitano “per” il diaconato in vista del presbiterato – prete) sono uomini che dopo un cammino di discernimento e di formazione vengono ordinati diaconi e servono le comunità cristiane con una particolare attenzione e dedizione ai più poveri e con un impegno nell’annuncio della Parola. Possono essere ammessi al diaconato anche uomini sposati e con figli, con il parere favorevole della propria sposa. Nella liturgia, al diacono è dato di: amministrare il battesimo, ricevere il consenso degli sposi nel matrimonio celebrato nella Liturgia della Parola, tenere l’omelia durante la messa, presiedere le esequie cristiane (al di fuori della messa), accompagnare i defunti al cimitero, distribuire la comunione. Nella vita pastorale di una comunità è chiamato a servire i poveri e gli ultimi, come Cristo servo. E’ poi invitato a diffondere la Parola di Dio con la predicazione e la testimonianza di vita. Il diacono è segno di Cristo servo ed è chiamato a suscitare in tutta la comunità il senso del servizio e l’esercizio della carità.


 

8 marzo 2026 – III Quaresima

Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità
(Gv 4,5-4217,1-9)         

 RIFLESSIONE

Dio ha se della nostra sete di lui; ha desiderio che abbiamo desiderio di lui. Parola chiave della storia sacra: Dio non chiede, dona; non pretende, offre.

Il maestro del cuore mostra che c’è un metodo, uno soltanto per raggiungere il santuario profondo di una persona. Non è il rimprovero o la critica, non il verdetto o il codice, ma far gustare qualcosa di più, un di più di bellezza, di vita, di gioia, un’acqua migliore. E aggiunge: ti darò un’acqua che diventa in te sorgente che zampilla vita.

Gesù il poeta di Nazaret usa qui il linguaggio bello delle metafore che sanno parlare all’esperienza di tutti: acqua, viva, sorgente. Lo sai, donna della brocca, la sorgente è più dell’acqua per la tua sete, è senza misura, senza calcolo, senza sforzo, senza fine, fiorisce nella gratuità e nell’eccedenza, dilaga oltre te e non fa distinzioni, scorre verso ogni bocca assetata.Cos’è quella sorgente, chi è, se non Dio stesso? Lo immaginava così Carlo Molari: «Dio è una sorgente di vita a lui puoi sempre attingere, disponibile ad ogni momento, che non viene mai meno, che non inganna, che come il respiro non puoi trattenere per te solo. Ma non chiuderti, o la sua acqua passerà oltre te…». Se tu conoscessi il dono di Dio…

Dio non può dare nulla di meno di se stesso (M. Eckart), il dono di Dio è Dio stesso che si dona. Ti darò un’acqua che diventa sorgente, vuol dire metterò Dio dentro di te, fresco e vivo, limpidezza e fecondità delle vite, farò nascere in te il canto di una sorgente eterna. Il dono è il fulcro della storia tra i due, al muretto del pozzo: non una brocca più grande, non un pozzo più profondo, ma molto di più: lei, che con tanti amori era rimasta nel deserto dell’amore, ricondotta alla sua sorgente, al pozzo vivo. Vai a chiamare tuo marito, l’uomo che ami. Gesù va diritto al centro, ma non punta il dito sui cinque matrimoni spezzati, non pretende che ora si regolarizzi, prima del dono.

Il Maestro con suprema delicatezza non rovista nel passato, fra i cocci di una vita, ma cerca il bene, il frammento d’oro, e lo mette in luce per due volte: hai detto bene, hai detto il vero. La samaritana è donna verace. Quel Dio in cui sono tutte le nostre sorgenti non cerca eroi ma uomini veri. Mi chiedi dove adorare Dio, su quale monte? Ma sei tu il monte! Tu il tempio. Là dove sei vero, ogni volta che lo sei, il Padre è con te, sorgente che non si spegne mai.

(da padre E. Ronchi)

 

foglietto dell’8 marzo 2026



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