VI Domenica di Pasqua

Pubblicato giorno 9 maggio 2026 - In home page

RIFLESSIONE

Gesù non detta regole, si fa mendicante d’amore rispettoso e paziente. Entra silenzioso e a piedi nudi nel tessuto più intimo della vita. Lo fa con estrema delicatezza, mettendo a capo di tutto un “se”: il punto di partenza più umile, fragile, fiducioso, paziente: «se mi amate». «Se mi amate, osserverete…» un bellissimo automatismo, radice della coerenza: solo se ami, osservi «I miei comandamenti». La secondo termine decisivo del Vangelo di oggi è una parolina, brevissima, ma esplosiva come una mina disseminata in tutto il brano, la preposizione “in”: «voi in me e io in voi». «Non vi lascerò orfani, io vivo e voi vivrete». La prima legge di Dio è che l’uomo viva e questa è anche tutta la sua gioia. Dio dentro di me e io dentro Dio, innestato, immerso. Ci siamo già dentro, dobbiamo solo prenderne coscienza! resta con me, rimani in me! Per questo la nostra vita è piena di futuro: “pregherò, vi darò, non vi lascerò, verrò, mi vedrete, saprete, vivrete, amerò, mi manifesterò”.

(da padre E. Ronchi)