XX Domenica del Tempo Ordinario

Pubblicato giorno 14 agosto 2026 - In home page

RIFLESSIONE

Una donna pagana “converte” Gesù: da maestro di Israele a pastore di tutto il dolore del mondo. Una donna che invoca aiuto per tre volte: Kyrie eleison, Signore pietà: non dei peccati, ma della bambina, bensì del suo dolore; Signore, aiutami!; e poi ancora “il pane dei figli non lo si getta ai cani”.

La madre non conosce la teologia, eppure conosce Dio dal di dentro, lo sente pulsare nel profondo delle ferite di sua figlia. Può sembrare una briciola, può sembrare poca cosa, ma le briciole di Dio sono grandi come Dio stesso. Gesù è come folgorato da questa immagine, si commuove: Donna, grande è la tua fede! Lei che non va al tempio, che non legge i Profeti, che prega gli idoli cananei, è proclamata grande nella fede. Lei sa che il dolore è sacro, che le lacrime convocano tutta la compassione di Dio; che la persona, con la sua sofferenza, viene prima della religione. Nel giorno in cui avremo poca fede o troppo dolore, quando verrà, dal fondo dell’essere, solo un gemito senza parole «Ho paura, aiutami, sto affondando», in quel momento Dio si farà vicino come pane per i figli, come briciole per ogni cucciolo d’uomo. «Grande è la tua fede».

(da padre E. Ronchi)